ECOMUSEO

CHE COS'è UN ECOMUSEO
[e·co·mu·ṣè·o] sostantivo maschile. Istituzione che si occupa di studiare, tutelare e far conoscere la memoria collettiva globale di una comunità delimitata geograficamente e il suo rapporto storico e attuale con le risorse ambientali del territorio.

Questa la definizione di Ecomuseo, un’idea legata allo sviluppo di una comunità in un territorio, pensata in origine (il nome venne coniato nel 1971 dall’antropologo Hugues de Varine) come strumento per tutelare le tracce delle società rurali in un periodo in cui l’urbanizzazione e i cambiamenti sociali minacciavano di cancellare un patrimonio culturale millenario.
L’Ecomuseo serve la comunità, appartiene alla comunità. L’Ecomuseo è un processo dinamico con il quale le comunità conservano, interpretano e valorizzano il proprio patrimonio in funzione dello sviluppo sostenibile.
Prendersi cura di qualcuno, di qualcosa, presuppone conoscenza e affetto. L’Ecomuseo è un’idea nuova con cui le persone si prendono cura del loro passato per riappropriarsene, per favorire una sana evoluzione verso il futuro, partendo proprio dal rispetto e dalla conoscenza del passato. Come ha detto il padre fondatore degli Ecomusei Hugues de Varine, “Lo sviluppo sia sostenibile, quindi reale, solo a condizione che si realizzi in armonia con il patrimonio culturale e che contribuisca alla sua vitalità e crescita. Ne risulta, come corollario, che non si ha sviluppo senza la partecipazione effettiva, attiva e consapevole della comunità detentrice del proprio patrimonio” (da Le radici del futuro. Il patrimonio culturale al servizio dello sviluppo locale).