Glossario

Facilitatore Ecomuseale

Il Facilitatore Ecomuseale è essenzialmente un motivatore, un conduttore, un custode, un narratore: coltiva relazioni, trasporta saperi, trasferisce emozioni, fa mergere valori, rende visibili i significati, genera consapevolezza, accompagna l'esperienza curiosa di un territorio e di una comunità. E' detentore di una propria dote formativa, esperienziale e creativa che mette a disposizione attraverso racconti, percorsi, laboratori, eventi per valorizzare e promuovere patrimoni diffusi e beni comuni.
Il facilitatore ecomuseale opera in modo continuativo in un territorio specifico caratterizzato da un suo patrimonio e una sua identità, assieme ad una popolazione di cui egli stesso fa parte che forma una o più comunità, in un progetto di ampio respiro che si sviluppa nel tempo.
Il facilitatore ecomuseale esprime il proprio ruolo nel contatto diretto con comunità-territorio e all'interno di gruppi che operano "a rete":
  • gruppi di lavoro eterogenei (motivazione, interesse, esperienza)
  • gruppi di attenzione per tema (es. persone che si relazionano per lavoro con il mare, come bagnini, pescatori, ristoratori; es. persone che si relazionano con l'entroterra, come agricoltori, orticultori,) e per target (es. bambini/scuole, turisti)
  • gruppi di confronto (con altre realtà ecomuseali, con istituzioni).

Albero di Comunità

L'albero di Comunità del Comune di Cervia è un albero realizzato in catone pressato in cui tutti possono lasciare messaggi o un disegno o ancora esprimere la propria idea di Cervia e di ecomuseo.

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Antenna

Cosa sono le antenne ecomuseali? Le antenne ecomuseali sono dei luoghi strategici e tipici del territorio che rappresentano la nostra identità culturale; esse si caratterizzano per storia, tradizione, funzione o posizione.
Le antenne determinano le nostre mappe di paesaggio.

Ecomuseo

Si configura come processo partecipato di riconoscimento, cura e gestione del patrimonio culturale e locale. L'Ecomuseo è un percorso di crescita culturale delle comunità locali, creativi ed inclusivi; esso si basa sulla partecipazione attiva degli abitanti e la collaborazione di enti e associazioni.
La sostanza dell'ecomuseo si esprime dunque in un patto con il quale una comunità si impegna a prendersi cura di un territorio:
  • patto è un accordo non scritto e generalmente condiviso
  • comunità significa che non basta l'iniziativa delle istituzioni locali, ma occore anche una partecipazione più allargata
  • prendersi cura vuol dire conservare ma anche saper utilizzare, per il presente ed il futuro, il proprio patrimonio culturale in modo da incrementare il valore anziché consumarlo
  • territorio è una semplice superficie che incorpora una storia, le persone che lo hanno abitato e che ancora lo abitano, elementi visibili e nascosti che ne costituiscono il valore più profondo.


Mappa di comunità

Le mappe di comunità sono nate in Inghilterra all'inizio degli anni '80 con il nome di Parish Maps. Sono mappe costruite con la partecipazione attiva della popolazione per rappresentare il patrimonio a cui la comunità attribuisce valore, con lo scopo di rafforzare l'identità locale e come base per progetti di sviluppo sostenibile. La percezione di un luogo, di un paesaggio, di un tempo di vita, includono memorie collettive, azioni, relazioni, fatti, valori, attività, che hanno a che fare più con la gente che con la geografia o con la storia ufficiale. La realizzazione di una mappa incoraggia le comunità ad individuare le cose attorno a sé, dando riconoscimento ed espressione attiva alle relazioni significative nei confronti dei luoghi e delle attività spesso non considerati.
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